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Calcio

REAL MADRID, QUALIFICAZIONE IN TASCA

SPORT PRESS MEDIA/Shutterstock.com

La finale anticipata tra Real Madrid e Manchester City rischia di andare già in archivio con 90 minuti di anticipo grazie a un super Federico Valverde.

Tra le mura amiche del Bernabeu i blancos travolgono i citizens, il quinto confronto eliminatorio consecutivo tra le due squadre porta con sè diversi spunti di riflessione. Un 3-0 senza storia alquanto inaspettato, soprattutto guardando i numeri: Haaland e compagni non perdevano da 11 partite, 9 vittorie e interpreti da paura che nello stesso stadio solo il 10 dicembre scorso avevano battuto il Real al tempo allenato da Xabi Alonso.

A tutto ciò, aggiungiamo anche una squadra, quella di Arbeloa, piena di infortunati: Mbappé, Rodrygo, Bellingham, tra gli altri. Il City parte forte, pressing alto per evitare la comoda costruzione dal basso degli avversari, ma si sa, quando sente la musichetta della Champions il Real si trasforma, il suo capitano veste i panni del marziano e porta le merengues in paradiso. Nel giro di 7 minuti Valverde ne fa due, nel primo caso sfruttando il secondo assist di Courtois in questa edizione della Champions.

Il City prova a creare sfruttando la rapidità di Doku e le qualità di Semenyo e O’Reilly, Haaland annullato e sostituito, al 42′ arriva il tris, hat trick per Valverde, solo la quinta tripletta realizzata nel primo tempo di una partita a eliminazione diretta di UEFA Champions League. Il risultato sarebbe stato ancora più largo se Donnarumma non avesse parato il brutto rigore di Vinicius.

Un City a cui servirà il miracolo dell’Etihad, Real che ha dimostrato di poter stravincere contro una big europea anche rinunciando ai suoi top player.

 

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