Nato a Comodoro Rivadavia il 1/01/2007, Ian Subiabre è l’ultimo prodotto del settore giovanile del River Plate che negli ultimi anni ha già sfornato talenti come Julian Alvarez, Claudio Echeverri e Franco Mastantuono.
Esterno sinistro di grande spunto, Subiabre sta crescendo anche in fase realizzativa confermandosi come uno dei talenti più limpidi del Torneo Apertura. Il percorso di Barillete, soprannominato così sin da bambino per la grande velocità ma anche per i tanti viaggi a cui è stato costretto è stato però più tortuoso rispetto ai suoi predecessori.
Entrato definitivamente nell’universo Millonarios nel 2022 a 15 anni, Subiabre ha esordito con Demichelis, trovando continuità poi con Gallardo e ora con Coudet. Ed ha già attirato su di se l’interesse dei principali top club europei tra cui l’Inter, in Italia. Con il River Plate che ha rifiutato negli ultimi mesi una prima offerta da 10 milioni dalla Turchia. Un rinnovo che è stato tortuoso e complicato da raggiungere ma che ha visto il club riuscire a blindare il ragazzo fino al 2028 includendo anche una maxi clausola rescissoria da 100 milioni.
In possesso della doppia nazionalità Argentina e Cilena, grazie al padre, Subiabre ha però scelto l’Albiceleste nel segno dell’idolo Messi, con la quale ha conquistato l’Argento all’ultimo Mondiale U20. Un presente da titolare al River Plate e un futuro ancora tutto da scrivere con Subiabre che dopo l’Argentina vuole prendersi anche l’Europa.