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Calcio

MILAN, PROBLEMI IN ATTACCO

Fabrizio Andrea Bertani/Shutterstock.com

Il Milan è secondo, insegue la Champions ed è vicino al ritorno in Europa. Il tutto senza un vero attaccante.

Il bomber resta una priorità per l’estate.

Quando manca qualcosa, ormai già da qualche anno, bisogna ingegnarsi. Inventare nuove soluzioni, proposte differenti per colmare il vuoto e resistere alle onde. Massimiliano Allegri in questo è stato perfetto: senza una vera prima punta, un bomber, un attaccante centrale in grado di fare la differenza e riempire l’area di rigore sta traendo il massimo da quel che gli hanno messo a disposizione.

Cioè le seconde punte, trequartisti, o calciatori ibridi nel ruolo come Nkunku, di cui la rosa è piena. Pulisic e Rafael Leao, quest’ultimo nonostante i tanti bassi e i pochi alti, sono a quota 10 a testa. A ruota Nkunku, con 6. Alle spalle il vuoto cosmico: Gimenz è stato a lungo fuori per infortunio e quando c’è stato non se n’è accorto nessuno; Fullkrug arrivato a gennaio ha lo stesso score del primo, 1 gol. Con annesso rigore sbagliato.

Insomma, non il massimo ma non per Max che nonostante tutto si è garantito più della metà dei 44 gol fin qui segnati dai suoi giocatori offensivi. Va bene tutto, ma l’esigenza di consegnarli un vero bomber dev’essere la priorità. Il prossimo sarà il mercato in cui il Milan dovrà per forza, necessariamente garantirsi un top. In tal senso il tempo si è fermato a Ibrahimovic e Giroud, bisogna aggiornarsi.

E bisogna attrezzarsi per poter essere sempre super competivi. Specialmente in una stagione, la prossima, dove come si augura il Milan le partite fra campionato e coppe saranno tantissime.

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