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Calcio

ITALIA, INIZIA LA MISSIONE AZZURRA

Fabrizio Andrea Bertani/Shutterstock.com

Ci giochiamo mezzo mondiale. Poi, qualora contro l‘Irlanda del Nord dovesse arrivare la vittoria, l’altra metà martedì prossimo contro una tra Galles e Bosnia.

Le forze schierate in campo sono sulla carta completamente differenti, nomi da top club europei contro profili militanti nelle serie inferiori estere, ma le delusioni per le mancate qualificazioni ai mondiali 2018 e 2022 ci hanno insegnato che sottovalutare l’avversario porterebbe solo a cattive notizie, a contare stasera sarà solo l’aspetto mentale. Poco lavoro sotto il punto di vista puramente tecnico tattico, Gattuso opera soprattutto da psicologo, entrare nella testa dei giocatori per farli esprimere liberi da ogni pressione.

Più facile a dirsi che a farsi, chiaro. Servirà un’Italia operaia, mettere in luce il proprio talento con corsa e sacrificio, proprio come faceva il suo CT quando era calciatore. Prevedere l’andamento del match è abbastanza semplice: Italia che cerca di fare gioco e di trovare lo spiraglio per infilarsi tra le linee avversarie, nord irlandesi che, mancando al mondiale dal 1986, cercheranno semplicemente di fare la partita della vita, chiudendosi il più possibile lottando su ogni pallone, provando a colpire in fase di ripartenza.

Loro sono forti fisicamente, ricevere palla spalle alla porta e proteggere per impostare iniziative in fase offensiva potrebbe non essere la soluzione ideale per i nostri centravanti. Per muovere le linee britanniche occorrerà assenza totale di punti di riferimento. Tradotto: là davanti Kean e Retegui, pronti a spaziare in zona offensiva per far spostare i difensori avversari, favorendo l’inserimento dei centrocampisti, o per isolarsi creando situazioni di 1 contro 1 dove, in velocità, li superiamo agilmente.

In questi mesi ce lo siamo detti troppe volte, sulla carta siamo più forti, ottimismo, certo, senza scordare il passato. Purtroppo in questi casi, la carta conta troppo poco.

 

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