Alla ricerca del miracolo, contro l’avversario più ostico e prima della rivoluzione.
Non è una vigilia semplice quella che attende la Juventus di Spalletti in vista del Derby della Mole contro il Torino. Dopo l’ultima caduta contro la Fiorentina che è costata il posizionamento Champions, i bianconeri si accostano alla stracittadina con la tegola Kenan Yildiz che a causa di un fastidio al polpaccio sarà costretto a marcare visita e chiudere anzitempo la stagione.
Gli esami strumentali cui è stato sottoposto il fantasista turco hanno dato un esito nefasto per le speranze di Spalletti, che sarà quindi costretto a studiare delle soluzioni alternative con Boga che sarà chiamato ad affiancare Dusan Vlahovic, cui sono legate le oggettive speranze bianconere. La Juventus non sarà padrona del proprio destino, dovrà infatti vincere il Derby e sperare che almeno due delle rivali dirette non facciano altrettanto nelle rispettive gare di domenica sera.
Una missione da perseguire senza Bremer squalificato, con Gatti pronto a prenderne il posto nel cuore della difesa, anche se la prospettiva di Holm largo a destra con il conseguente spostamento di Kalulu resta un’alternativa valida. Dubbi anche su Thuram, nonostante le volontà di recupero del francese, e con Koopmeiners indiziato per affiancare Locatelli.
Un’emergenza dilagante che contraddistingue un clima infuocato anche nel presumibile rimpasto societario che coinvolgerà quella che rischia di diventare la grande delusa della rincorsa all’Europa dopo avere pregustato a lungo la prospettiva di tornarci da protagonista.