La programmazione è sempre stata una dei capisaldi più importanti in casa Atalanta. Anche al termine della prima stagione completa dopo la chiusura della leggendaria era Gasperini, i bergamaschi mantengono la loro attitudine che ha comportato una crescita economica e di status senza eguali nel panorama calcistico di casa nostra.
A questo proposito anche nelle poltrone di comando sono previsti degli avvicendamenti di rilievo, nemmeno nascosti dalla proprietà dopo le recenti dichiarazioni di Percassi che ha aperto la strada all’uscita del Direttore Sportivo Tony d’Amico, corteggiato da Furlani per la rinascita del Milan.
Il sostituto designato ha il nome di Cristiano Giuntoli. Un dirigente dal palmares riconosciuto e dall’esperienza ai massimi livelli conclamata. Dopo l’escalation del Carpi la grande chance a Napoli culminata con la conquista dello Scudetto targato Spalletti. Poi il passaggio alla Juventus, in sospeso tra la possibilità di far valere le sue idee e la necessità di far quadrare i conti dopo una gestione economica che aveva messo a repentaglio la sostenibilità del club.
Problemi che non ha l’Atalanta, evidentemente un gioiello dal punto di vista organizzativo e societario, una sfida che Giuntoli è pronto a raccogliere per tornare protagonista del mercato che verrà.