Le notti di Champions, quelle meravigliose. L’Atalanta più bella dell’anno, il miracolo contro il Borussia Dortmund.
4-1, ribaltone e ottavi di finale conquistati. La Dea europea che non sbaglia nulla, Palladino che la studia alla perfezione. Hien a uomo su Guirassy spegne tutta la forza del reparto offensivo giallonero, le fasce si rivelano reparto chiave, spinta e cross per Scamacca che fa la boa là davanti. Atteggiamento corretto, squadra corta e linea difensiva schierata meglio rispetto all’andata, marcatura a uomo, sì, ma anche occupazione corretta degli spazi.
La Dea parte subito aggressiva, primo gol siglato al 5′ minuto che aiuta ad alimentare le speranze di rimonta. A questo aggiungiamo la notte horror della difesa del BVB, Bensebaini su tutti. Errori che semplificano la vita ai nerazzurri, qualificazione comunque strameritata per il ritmo altissimo mantenuto per tutti i quasi 100 minuti e la mole di occasioni create.
Ritmo altissimo che ha chiaramente richiesto, a partita in corso, l’intervento di forze fresche dalla panchina, Palladino la gestisce alla grande inserendo soprattutto Krstovic per Scamacca e Sulemana per Zalewski.
Ora Arsenal o Bayern agli ottavi, la dea non ha più nulla da perdere, e in una delle notti più belle della propria storia ha insegnato a tutta Italia che nessuna rimonta è impossibile.