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Calcio

COMO, ALTRA IMPRESA EUROPEA DI QUESTO MILLENNIO

Fabrizio Andrea Bertani/Shutterstock.com

Dopo solamente due stagioni in serie A, il Como per la prima volta dalla sua fondazione quasi 120 anni fa, ha aritmeticamente staccato il pass per le competizioni europee. Ancora da decifrare in quale delle 3 esordirà la squadra di Fabregas, che in ogni caso ha comunque riscritto la propria storia.

Un’impresa riuscita sicuramente grazie agli investimenti, circa 227 milioni spesi nelle ultime due annate, ma anche e soprattutto grazie a come questi soldi sono stati investiti. Su uomini come il DS Ludi, capace di scovare talenti in giro per l’Europa collaborando sempre ed in maniera stretta con Fabregas, l’allenatore perfetto per valorizzare il talento grezzo dei tanti giovani arrivati a Como.

Ottenere l’europa dopo solo due stagioni dalla promozione in serie a, un traguardo riuscito a pochissime squadre nel nuovo millennio. Ce l’hanno fatto il Torino nel 2014 ed il Livorno nel 2006 entrambe però, in seguito a sentenze extracampo che hanno ridisegnato la classifica. L’ultima a conquistare l’europa sul campo fu il Genoa di Gasperini, due anni dopo il terzo posto in serie B, così come ci riusci l’Empoli di Gigi Cagni arrivato settimo nel 2006/07, e la Sampdoria di Novellino nel 2004/05.

Ancora meglio fece il Palermo di Guidolin e Luca Toni, che dopo una sola stagione in serie A, conquistò la qualificazione in Coppa Uefa nel 2004/05. Una stagione bastò anche al Napoli di Reja per tornare in Europa nel 2007/08, oppure al magico Chievo di Del Neri, quinto nel 2001/02.

Tante storie alcune più sorprendenti di altre, ma tutte accomunate dalla voglia di stupire, quella che ha mosso il Como e Fabregas nella cavalcata dalla serie D all’Europa della prossima stagione.

 

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