Reset, restart, senza Calhanoglu e Frattesi.
Le polemiche post Inter-Juventus non si placano, Chivu cerca di isolare i suoi, la stagione prosegue e mai come ora è vietato fermarsi. Lungo percorso a ostacoli, sguardo al prossimo step. Di fronte il Bodo Glimt, vincere in Norvegia per assicurarsi un ritorno più soft tra le mura amiche di San Siro e poter gestire al meglio le energie.
Analisi delle minacce: campo sintetico, freddo norvegese e una squadra, quella allenata da Knutsen, in grado di dare del filo da torcere a chiunque tra le mura amiche, mettere le condizioni climatiche e quelle del campo a proprio favore per battere avversarie illustri. Dimostrazione arrivata nelle ultime due partite della fase che ha visto protagonista il maxi girone, qualificazione playoff strappata dopo i successi con Atletico Madrid e Manchester City.
Freddo che all’estremo nord ferma anche il campionato, Hauge e compagni non disputano un match nella massima serie norvegese dal 21 novembre, altro campanello di allarme: avversari al meglio dal punto di vista fisico che preparano solo questa partita da diversi giorni. Adattamento e gestione delle energie: assenti, dicevamo, Calhanoglu e Frattesi. Semplice febbre per Davide, affaticamento muscolare per Hakan che, squalificato in serie A, sarebbe stato tra i principali candidati per scendere in campo dal primo minuto contro il Bodo.
Analisi e studio dei dettagli: seduta sul campo sintetico di Appiano Gentile per iniziare a prendere confidenza. Barella, anche lui costretto a saltare la prossima di campionato per squalifica, partirà dal primo. Dopo le gatiche contro la Juventus sabato sera, difficile rivedere titolari sia Thuram che Lautaro, Bonny e Pio Esposito scalpitano.
Le intenzioni di Chivu sono chiare: un impegno per volta, gestire le energie per arrivare al meglio alla prossima di campionato con il Lecce, onorando tutte le competizioni.