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Calcio

INTER, LE INSIDIE DI BODO

Fabrizio Andrea Bertani/Shutterstock.com

Inferno di Ghiaccio. L’Aspmyra Stadion, casa del Bodo-Glimt, in Norvegia è soprannominato così.

Mai definizione fu più azzeccata, viene da pensare, a prescindere dalle forze schierate in campo: l’Inter dovrà vedersela con freddo, neve e campo sintetico in condizioni non ottimali. La Champions ha già insegnato che il piccolo impianto norvegese può rappresentare un’insidia non indifferente anche e soprattutto per via di condizioni che vanno al di là del sistema di gioco.

Con questo campanello d’allarme acceso, si può passare all’analisi dell’aspetto prettamente tecnico-tattico: contro Knutsen occorre fare densità a centrocampo, pressing e aggressività, marchio di fabbrica per i nerazzurri in questa stagione. Chivu riflette: le assenze di Calhanoglu e Frattesi, il turco che sarebbe partito titolare vista la squalifica in campionato, le condizioni del campo non idilliache che fanno pensare a diverse battaglie in mediana, la presenza di Davide, a tal proposito, sarebbe stata ideale.

In soccorso arriva Nicolò Barella, anche lui squalificato in campionato come Hakan e pronto a prendere posto a centrocampo dal primo minuto. Sfida da leggere con attenzione dal pacchetto arretrato dell’Inter: gli interpreti gialloneri sono abituati, almeno in Champions, a contenere per poi ripartire, sfruttando la rapidità di esterni e attaccanti in grado di occupare l’area, crossare e concludere da fuori dopo essere rientrati verso il centro del campo.

Un successo a Bodo per un ritorno più soft a San Siro. Soglia dell’attenzione al massimo: qualificarsi agli ottavi gestendo al meglio le energie.

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