40 punti di distanza in campionato, prima contro sedicesima, eppure arriva un pari che pone tanti punti interrogativi.
Dopo l’uscita dalla Champions è un’altra Inter, vittoria che in campionato manca da tre partite e stanchezza che paradossalmente sembra essersi palesata con il diminuire degli impegni, dall’uscita dalla massima competizione europea, appunto. L’infortunio di Lautaro non basta a giustificare una prestazione decisamente sottotono. I nerazzurri partono forte, appena 39 secondi e sono già in vantaggio, gol che inganna, arrivato troppo presto e che spinge Barella e compagni a rilassarsi e a sottovalutare un avversario con fame di punti salvezza.
Con il passare dei minuti, infatti, l’andamento del match cambia, i gigliati iniziano a farsi vedere nella metà campo avversaria con insistenza, Fagioli lasciato troppo libero può impostare e dirigere in mezzo con tranquillità, alla fine del primo tempo si va a riposo con uno 0-1 immeritato. All’intervallo niente scossa, lo squalificato Chivu fa togliere l’ammonito Carlos Augusto e butta dentro Acerbi, ma la sostanza non cambia, Inter impalpabile e viola che continua a spingere. Anche dopo il gol del pari, gli uomini di Vanoli vanno vicini al vantaggio.
Per una reazione dell’Inter serve aspettare gli ultimissimi minuti, un paio di parate di De Gea negano a Esposito e compagni una vittoria che sarebbe stata immeritata. +6 sul Milan e +7 sul Napoli, dopo la sosta Inter-Roma e proprio Napoli-Milan nella stessa giornata.
Viste le condizioni di un’Inter irriconoscibile, soltanto lì si comprenderanno le sorti dei tifosi nerazzurri, se sarà necessario continuare a soffrire fino all’ultimo o se l’aritmetica potrà regalare gioie in anticipo.