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Calcio

ITALIA, GESTIRE LA PRESSIONE

ph.FAB/Shutterstock.com

Gestire la pressione, consapevoli dei propri mezzi.

Una manciata di giorni alla sfida cruciale contro l’Irlanda del Nord, dal match della New Balance Arena passa il futuro di una nazionale che ha bisogno di una scossa, una luce, un moto d’orgoglio dopo anni decisamente bui. Gattuso ha parlato di leggerezza, il CT, come tutta Italia, è chiaramente consapevole dell’importanza della posta in palio, ma caricarsi di eccessiva pressione non farebbe altro che aumentare il peso di ogni singolo pallone.

Giocare con la testa libera. In questi mesi Gattuso ha girato come una trottola tra gli stadi, 380 partite visionate, tra nazionali da analizzare e giocatori azzurri da seguire. Ripartire dalle certezze, posto che ce ne siano. 3-5-2, i primi dubbi subito davanti a capitan Donnarumma: Mancini, Bastoni e Calafiori trasmettono sicurezza, anche se sono da valutare le loro condizioni fisiche. Difesa, ma non solo. Barella intenzionato a sfruttare le partite con l’Italia per recuperare uno stato di forma che nelle ultime uscite con l’Inter sembra essersi perso.

A proposito di Inter, difficile toccare Dimarco sulla catena mancina, poi il discorso Pio Esposito. Ballottaggio là davanti, 2 maglie per 3: Kean, Retegui e lo stesso Francesco Pio, con il classe 2005 che ha trovato continuità nelle ultime prestazioni con i nerazzurri. Nel primo allenamento del raduno Mateo è andato a mille, starà al CT scegliere come gestire i suoi interpreti anche a gara in corso. “Non siamo degli scappati di casa”, ha detto Gattuso, che ora punta tutto sui suoi ragazzi e sulla forza del pubblico di Bergamo.

 

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