I fischi di San Siro accompagnano la roboante sconfitta rossonera per mano dell’Udinese, la seconda consecutiva, e la quarta nelle ultime sette giornate.
Non ha funzionato niente per Allegri, che sceglie Athekame al posto di Tomori, e cambia modulo passando al 4-3-3 con Pulisic e Saelemaekers sugli esterni, ed un Leao ancora una volta fuori posto da centravanti, deludente ed accompagnato dai fischi all’uscita. Scelta discutibile quella di preferire lui a Gimenez e Fullkrug, più adatti evidentemente a ricoprire quel ruolo, e per la terza volta nelle ultime 4 partite Milan a secco di gol.
Al di là dell’attacco e del modulo però, ieri si è vista una squadra assolutamente scollata fra i reparti, e passiva sia in mezzo al campo, dominato dalle maglie bianconere, sia in difesa dove il voto positivo non se lo merita nessuno.
Ora un Milan che sembrava poter già pensare alla prossima stagione, deve nuovamente collegare la testa alla classifica, perché la Juventus si trova solamente a 3 punti di distanza, e Roma e Como non sono più così lontane, soprattutto se consideriamo il calendario, che presenta la sfida con la squadra di Spalletti a fine mese, e quella con l’Atalanta del 10 maggio.