Il Milan lavora su due fronti: correggere le fragilità in campo e programmare il futuro. Da una parte il problema dei calci piazzati, dall’altra il rinnovo di Pavlovic e le situazioni legate a Rabiot e Pulisic.
Partiamo dalle note dolenti. I numeri evidenziano una lacuna che non può più essere ignorata: tre dei cinque gol subiti in campionato dal Milan sono arrivati da palla inattiva. Una percentuale pesante, che riporta sotto i riflettori l’organizzazione difensiva rossonera.
Marcature da migliorare, maggiore aggressività e più attenzione nei momenti decisivi: sono questi gli aspetti sui quali la squadra è chiamata a lavorare per evitare di concedere vantaggi agli avversari.
Fuori dal campo, invece, arrivano segnali sul fronte della programmazione. Pavlovic è protagonista del progetto rossonero, con il rinnovo contrattuale fino al 2031 al centro dell’attenzione.
Adesso lo sguardo si sposta anche su Adrien Rabiot e Christian Pulisic, due profili importanti per le ambizioni del club. La società punta a consolidare il gruppo e a garantire continuità tecnica.
La priorità, dunque, è doppia: più solidità sui palloni inattivi e più certezze per il futuro. Per il Milan, la crescita passa dal campo e dalle scelte della dirigenza.