10 sconfitte consecutive, 17 partite senza vittoria, con l’ultima che risale addirittura al 2018.
Sono numeri impietosi quelli di Gasperini contro l’Inter, soprattutto perché parliamo senza dubbio di uno dei migliori allenatori degli ultimi 20 anni, uno stregone che ha sempre avuto la pozione giusta tranne una, quella anti-nerazzurri. La spiegazione non può che essere tattica. Gasperini che non deroga mai ai suoi principi, non ha alcuna intenzione di rinunciare alla sua pressione a tutto campo, fatta uomo su uomo, e prendendosi rischi che contro 18 squadre su 19, portano spesso e volentieri i loro frutti.
Gli ingredienti che avevano permesso al suo Genoa di ritornare in Europa dopo quasi 20 anni, e poi di riscrivere la storia dell’Atalanta con un decennio leggendario. Eppure di fronte all’Inter la cura Gasp non ha alcun effetto, anzi ha solo risvolti negativi. L’ultima vittoria nel 2018 contro la squadra al tempo di Spalletti, mentre contro Inzaghi prima e Chivu poi, nessun successo.
La qualità nel possesso, il movimento continuo, l’interscambio fra centrocampisti e difensori, manda fuori giri la pressione di Gasperini, ed una volta che la palla arriva ai due centravanti il danno è spesso irrimediabile. I 5 gol di San Siro sono l’ennesimo riscontro negativo dell’esperimento Gasperini contro l’Inter, ormai una sentenza che lo stregone da Grugliasco non riesce proprio a ribaltare.