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Calcio

ROWE, SKY IS THE LIMIT

Ettore Griffoni/Shutterstock.com

Sir Alex Ferguson quando ancora allenava il Manchester United, ribadiva spesso come i giocatori stranieri soprattutto se giovani, abbiano bisogno di un periodo di ambientamento minimo di 6 mesi prima di poter essere valutati.

Una testimonianza dalla quale è necessario partire per parlare di Jonathan Rowe. Un classe 2003 inglese, arrivato a Bologna con la diffidenza di chi si porta addosso, l’etichetta di provocatore visto quando successo con Rabiot al Marsiglia. E invece dopo i primi 6 mesi di difficoltà appunto, nel girone di ritorno Rowe ha trovato la fiducia e la sfrontatezza, necessarie per dimostrare le sue enormi qualità.

La spettacolare acrobazia contro il Napoli, è solamente l’ultimo dei 3 gol segnati da gennaio in poi, che sommati anche ai due assist, fanno di lui il migliore esterno di Italiano in termini di numeri. Ma oltre a quelli ci sono anche le prestazioni che lasciano immaginare un Rowe sempre più protagonista anche nella prossima stagione. D’altronde il Bologna ha puntato forte su di lui la scorsa estate, spendendo 24 milioni, cifra necessaria per accaparrarsi un giovane così promettente, capace anche di essere decisivo nella finale dell’europeo u21 circa un anno fa, quando un suo gol nei supplementari contro la Germania, consegnò il trofeo all’Inghilterra.

Tanto talento da sgrezzare, e con lui Italiano ha già fatto un ottimo lavoro vista la crescita esponenziale che è sotto gli occhi di tutti, crescita che se dovesse proseguire anche nella prossima stagione, allora potrebbe consacrare l’inglese come uno dei migliori esterni del campionato.

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