Lando Norris vince il GP d’Ungheria, monetizzando al massimo la pole position del sabato e al termine di una gara in cui è sembrato una lepre dal primo e fino all’ultimo giro.
Dodicesima vittoria in carriera, prima nel 2026 e prima da campione del mondo per Norris, che non saliva sul gradino più alto del podio da novembre 2025, trascinato da una McLaren rivitalizzata dagli aggiornamenti introdotti alla vigilia del week end magiaro.
Alle sue spalle un ottimo Max Verstappen, all’ennesima pestazione da leone con una Red Bull ancora in ritardo su giro secco e velocità effettiva. L’olandese chiude secondo davanti ad un altrettanto brillante Kimi Antonelli. Il bolognese, settimo in griglia, smarca con intelligenza le insidie di una gara scandita anche dalla girandola dei pit stop e chiude l’ottavo Gran Premio, su undici, perlomeno a podio.
Sotto la colonna dei delusi figurano innanzitutto Lewis Hamilton, quinto al traguardo, e una Ferrari, fuori dal podio anche con Leclerc, tradita dal passo gara dopo un intero fine settimana positivo in termini di prestazioni. Delusione anche per George Russell, settimo al traguardo, distante dai migliori e ancora penalizzato da una Mercedes in crisi d’affidabilità.
Nel Mondiale, Antonelli allunga prima della sosta estiva a 50 punti il vantaggio su Hamilton e 59 quello su Russell. Tutti di nuovo in pista a fine agosto, in Olanda, per una Formula 1 con sempre più attori protagonisti.