A luglio Giampaolo Pozzo e la sua famiglia festeggeranno 40 anni di proprietà. Un record, oltre che un percorso bellissimo e pieno di soddisfazioni. Di gran lunga, i migliori anni.
A luglio saranno 40 gli anni di Giampaolo Pozzo alla presidenza dell’Udinese, e considerato come vanno le cose oggi dove le proprietà cambiano a tempo di record e i club italiani sono sempre più a gestione straniera resta una bellissima e piacevolissima anomalia. Insieme alla sua famiglia, ai figli Magda e Gino, è riuscito a creare nel tempo e con lungimiranza una società che tutt’ora resta un modello da seguire e imitare.
Lo scouting applicato a livello mondiale e in maniera capillare, seguendo anche i campionati inferiori, è stato creato e perfezionato stagione dopo stagione dall’Udinese. La lista dei calciatori scovati e lanciati è lunghissima: dall’Africa all’Europa, passando per Africa e Sud America. In città sono arrivati perfetti sconosciuti diventati campioni. Vedi Sanchez, giusto per citarne uno. Nel cuore di Giampaolo Pozzo però Antonio Di Natale resta sempre al primo posto: 385 presenze e 191 gol restano storia. Indelebile, incancellabile.
Per certi versi unica. I migliori anni della sua vita di quella dell’Udinese che nel corso degli anni grazie alla lungimiranza della proprietà non solo è stata al passo coi tempi ma spesso li ha anticipati. È stata la prima società a dotarsi di uno stadio di proprietà. Che vive 7 giorni su 7 e non solo nel week-end. In questo campionato le soddisfazioni ci sono state e ci saranno.
Perché la squadra garantisce presente ma specialmente futuro. E chissà che l’Europa non possa tornare a essere una piacevole realtà, come negli anni d’oro.