Intrecci, impicci, inciuci, trame di Palazzo e chiacchiere sotterranee. A Roma si gioca una partita a scacchi decisiva per il calcio italiano: per riformarlo, per rifondarlo, per rinnovarlo. O farlo apparentemente, da brava tradizione italica.
In realtà tutte le parti sembrano aver capito: Zenica ha segnato il limite massimo. Il terzo mondiale consecutivo non giocato dall’Italia, quattro volte campione del mondo – giusto ricordarlo – elimina qualsiasi tipo di possibilità di salvare posti e poltrone, agi e privilegi.
Nel mare di parole e possibili soluzioni, ecco l’incontro Gravina-Malagò: sul tavolo un accordo di non belligeranza e la spartizione delle competenze. L’ex presidente federale garantirebbe all’altro appoggio personale e delle componenti a lui vicine, Dilettanti e Serie C su tutte. Con allenatori e calciatori che potrebbero arrivare di conseguenza. Volendo però in cambio il mantenimento del suo percorso UEFA in vista degli Europei del 2032
Abete e il suo bacino fondamentale quindi, da tenere in considerazione ma anche d’occhio: perché una iniziativa in solitaria, per se o per un altro candidato, non è da escludere a priori.
Percentuali essenziali per Malagò quindi, che a oggi vanta il favore pieno solo della Lega Serie A – Marotta presente a Roma negli ultimi giorni alle celebrazioni del CONI post Olimpiade – eccezion fatta per Lotito. Presidente della Lazio e soprattutto senatore in quota Forza Italia.
E proprio dal governo il nemico comune, di Malago e Gravina, il Ministro Abodi. Quello che vorrebbe mettere le mani sul calcio italiano, anche se i regolamenti per il commissariamento ancora non lo permettono, quello che ha impedito a Malagò di ‘godersi’ la sua olimpiade invernale da presidente del Coni, vietando un quarto mandato straordinario che ha inevitabilmente incrinato i rapporti
Lunedì in Lega Serie A l’assemblea che annuncerà di fatto la candidatura di Malagò, a meno di una spaccatura netta di voti, improbabile ma possibile, che possa creare tensioni e indebolire la proposta. Poi l’effetto domino, prima scadenza 13 maggio, termine ultimo per la presentazione delle candidature. L’intreccio politico calcistico entra nel vivo.