Nella prima domenica olimpica di Milano-Cortina, l’Italia porta a casa sei medaglie che consolidano credibilità della nostra spedizione e ci proiettano al secondo posto della classifica generale.
Si comincia la mattina e dalla meravigliosa pista delle Tofane, dove Sofia Goggia strappa il bronzo in una discesa libera femminile dall’altissimo coefficiente. Oro alla statunitense Johnson, argento per la tedesca Aicher e bronzo, appunto, per la bergamasca che dopo Pyeongchang e Pechino conquista la terza medaglia olimpica consecutiva in discesa, diventando la prima a riuscirci nella stessa disciplina.
Paura e lacrime per Lindsay Vonn che cade dopo poche porte e viene trasportata via in elicottero. Frattura della gamba sinistra per la 41enne fuoriclasse del Minnesota, Olimpiadi finite e futuro su cui aleggia un enorme punto interrogativo.
Nel pomeriggio il bottino azzurro si rimpolpa con la medaglia, in assenza di ori, più preziosa della giornata. Giacomel, Hofer, Wierer e Vittozzi fanno esplodere il pubblico di Anterselva conquistando l’argento nella staffetta mista, arrendendosi solo alla Francia e lasciando ottime sensazioni sulle prospettive del Biathlon azzurro in queste olimpiadi.
Prima e dopo di loro un poker di bronzi. Lucia Dalmasso sale sul gradino più basso del podio nel gigante parallelo di snowboard, Riccardo Lorello, 23 enne di Rho, è terzo nei 5000 metri del pattinaggio velocità, Dominik Fischnaller chiude, sempre con una medaglia al collo e in terza posizione, una solidissima prestazione nello slittino individuale e infine, nel programma serale, la prima storica medaglia, sempre di bronzo, nel Team Event di pattinaggio di figura.