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Calcio

INTER, CHIVU SFIDA IL MAESTRO

Fabrizio Andrea Bertani/Shutterstock.com

574 panchine contro 37, maestro contro novellino, prima sfida da allenatori tra Chivu e Spalletti.

I due si conoscono molto bene, Luciano è stato allenatore di Cristian ai tempi della Roma, prima che il romeno passasse all’Inter nel 2007. San Siro rizollato dopo la cerimonia di apertura delle Olimpiadi, la Scala del Calcio è pronta a ospitare una delle sfide più interessanti del nostro campionato.

Alla definizione “Derby d’Italia“, già di per sè sufficiente per esprimere l’importanza del match, aggiungiamo lo stato di forma, il momento che stanno vivendo le due squadre: una Juve a tratti splendente come la sua stellina Yildiz, ma che spesso non riesce a mostrare continuità. L’Inter invece ha come guida tecnica un profilo poco esperto, è vero, ma nell’ultimo periodo la squadra è finalmente riuscita ad abbinare bel gioco e concretezza, la mano dell’allenatore si vede sul campo, con il problema scontri diretti unica macchia da cancellare in fretta.

Al giorno degli innamorati i nerazzurri ci arrivano nel migliore dei modi, 5 vittorie nelle ultime 5 in campionato, ma tutte avversarie considerate sulla carta inferiori. La spensieratezza nell’ambiente, ora il confronto con un club top del nostro campionato per mettere la freccia e allungare ancora.

Chivu contro Spalletti, ma non solo. Tante sfide nella sfida, i giganti della difesa Akanji-Bremer, i fratelli Thuram, gli esterni Cambiaso e Dimarco, solo per citarne alcune. Il 4-3 incassato all’andata aveva mostrato un’Inter fragile dal punto di vista difensivo, da lì la svolta: lavorare per limitare i danni, consapevoli della prolificità dei propri attaccanti. Filosofia precisa: prima o poi un gol lo fai, se non ne subisci porti a casa i tre punti.

Le fatiche ad Appiano Gentile stanno ripagando: prima posizione con un importante cuscinetto di punti sulle inseguitrici e difesa tra le migliori della serie A. A proposito di punti, altre tre lunghezze farebbero davvero comodo, sperare in un passo falso delle dirette concorrenti per iniziare a guardare tutti seriamente da lontano.

 

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