Il futuro secondo Oaktree.
Programmare la prossima stagione, inserimento di nuovi giovani che possano crescere accanto ai veterani. Dici veterano e pensi a Dumfries. Il classe ’95, all’Inter dal 2021, ha una clausola rescissoria da 25 milioni di euro. Denzel sta per vivere il mondiale da protagonista con la sua Olanda, gli occhi di tutto il mondo puntati addosso, buone prestazioni in orange attirerebbero indubbiamente l’attenzione di diversi club, offerte intriganti potrebbero spingere il giocatore a vivere un’ultima esperienza da protagonista in una nuova piazza prima del ritiro.
A prescindere da tutto ciò, tra le priorità sul taccuino della dirigenza nerazzurra c’è Marco Palestra. L’esterno di proprietà dell’Atalanta ha brillato in prestito al Cagliari: annata incredibile, 37 partite su 38 disputate da protagonista e profilo tra i più utilizzati da mister Pisacane. 4 assist e un gol, ma più in generale motorino costantemente acceso sulla destra, zona del campo da cui spesso e volentieri i rossoblù sono riusciti a creare pericoli proprio grazie al supporto del classe 2005.
Le carte in regola per il trasferimento ci sarebbero anche: giocatore giovane, pronto per una big, con poche pretese economiche, il suo stipendio attuale è di soli 280.000 euro a stagione. Il problema è la dea. Nella scorsa sessione estiva di mercato l’Inter l’ha imparato a proprie spese: la trattativa trasformatasi in telenovela e poi sfumata per Lookman ha insegnato a Marotta e staff che dalle parti di Bergamo non si fanno regali.
Primi colloqui avviati, il presidente dell’Atalanta Percassi non ha fretta, vuole ascoltare tutte le offerte. Fino a qui poche certezze, una di queste il fatto che a Chivu un profilo del genere farebbe decisamente comodo, nel suo 3-5-2 Palestra potrebbe all’occorrenza tranquillamente sgasare su entrambe le fasce.