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Calcio

IRAOLA, PERCHÈ TUTTI LO VOGLIONO?

Nato a Usurbil quasi 44 anni fa, un paesino di circa 6mila abitanti nel cuore dei paesi baschi, Andoni Iraola è il nuovo grande esponente della scuola di allenatori baschi che sta dominando il calcio europeo.

Cominciando dal più esperto Unai Emery reduce dalla sua quinta europa league vinta con l’Aston Villa, passando per Xabi Alonso scottato dalla complicata gestione del Real Madrid, ma già promesso sposo del Chelsea, e chiudendo poi con l’artefice della miglior stagione nella storia dell’Arsenal ovvero Mikel Arteta.

Tutti legati da questa terra nel nord della Spagna, che vive di calcio e respira aria marittima proprio come Bournemouth, dove Iraola ha esportato la sua filosofia tanto divertente quanto efficace. 3 stagioni vissute in un crescendo di prestazioni e risultati culminate nel weekend scorso, con la prima storica qualificazione in europa del club. Un’impresa resa ancora più complicata, dal fatto che fra mercato estivo e mercato invernale, siano stati venduti tutti i pezzi più pregiati della rosa per un valore totale di 310 milioni.

Zabarny, Kerkez e Huijsen 3 dei 4 difensori titolari della passata stagione, oltre a Ouattara, Billing ed Antony, e chiudendo il cerchio con Semenyo che dopo i 10 gol segnati nel girone d’andata, è passato alla corte di Guardiola per circa 70 milioni. Iraola ha difatto valorizzato i giocatori, creato plusvalenze, e nel frattempo ottenuto il miglior risultato nella storia del club. Un qualcosa di straordinario che è potuto succedere però, solamente grazie ad una società ben strutturata con idee chiare, e con un direttore sportivo come Thiago Pinto che in Italia conosciamo bene, capace di dettare la linea giusta.

Motivo per cui Iraola è sul taccuino di tutti visto che la sua avventura con le cherries è terminata, e chissà che i risultati ottenuti anche dai suoi connazionali, non lo portino proprio in Italia, in un campionato inondato da un bagno di realtà dopo i verdetti dell’ultima giornata.

 

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