Dopo quella di Shanghai anche la domenica di Suzuka si tinge con il nostro tricolore: Kimi Antonelli vince la seconda gara consecutiva, massimizzando episodi e rendimento della sua Mercedes, balzando in testa al Mondiale di Formula 1.
Il 19enne bolognese parte male scivolando dalla pole al sesto posto, ma è bravo e veloce a recuperare posizioni. La girandola dei pit stop e la Safety Car per l’incidente, al 22esimo giro, della Hass di Bearman gli forniscono l’assist giusto per ritrovarsi, di nuovo, in testa e a quel punto Kimi sforna una prestazione da veterano, inanellando giri veloci e mettendo a distanza tutti gli altri.
Alle sue spalle, Piastri con una McLaren finalmente solida cristallizzava la seconda posizione e Russell, con la seconda Mercedes, si impantanava nella bagarre per il podio, risolta, alla fine, a vantaggio di un Leclerc stoico che trascina la Ferrari per la terza volta, in tre gare, tra le prime tre al traguardo. Russell si accontenta del quarto posto, Norris chiude quinto ed Hamilton sesto.
La copertina, però, è tutta per Kimi Antonelli, il più giovane leader di sempre di un Mondiale di Formula 1, con nove punti di vantaggio e alla vigilia di una sosta di oltre un mese. Dall’85, con Alboreto, un italiano non si gioca un titolo iridato, dal ’53, con Ascari, non lo vince.
Si può e si deve sognare, consapevoli che la strada è ancora lunga ma non meno del talento di questo ragazzo.