Connect with us

Tennis

SINNER, RE DEL TENNIS E DELLO SPORT ITALIANO

Victor Velter/Shutterstock.com

Dodici mesi fa la vittoria di Jannik Sinner a Wimbledon divenne una cartolina generazionale. Uno di quei momenti da raccontare a chi verrà con l’orgoglio tipico del proprio vissuto. Della serie: “Io me lo ricordo quando per la prima volta un italiano vinse il torneo di tennis più importante al Mondo”.

Oggi, dodici mesi dopo, quello stesso italiano lo ha fatto di nuovo, e poco importa se non c’era Alcaraz, se il tennis di oggi potrebbe non essere paragonabile a quello di dieci anni fa, perché Wimbledon è sempre Wimbledon, lo è da 139 anni, lo sarà per tanti altri a venire.

Jannik ci ha trascinati nelle ultime stagioni sul tetto del Mondo, con i cinque Slam e i 30 tornei vinti, con due Davis, su tre, inevitabilmente riconducibili al suo nome. Ci ha trascinati come il primo numero 1 del pianeta con il nostro tricolore sulle spalle, e non meno come la splendida copertina della miglior generazione del tennis azzurro.

Oggi, però, ci specchiamo in una consapevolezza differente. Afferriamo l’idea di poterlo considerare il più forte sportivo di sempre nella storia del nostro Paese, non solo il miglior tennista.

Sinner ha normalizzato ciò che fino a prima di lui potevamo considerare solo una promessa irrealizzabile. Durante il terzo Mondiale di calcio consecutivo senza l’Italia, ci siamo affidati a lui per sentirci ancora grandi. E lui, nonostante non arrivasse al meglio della condizione, ha progressivamente accettato l’onere di permettere al cinema sportivo italiano di essere protagonista e non solo spettatore.

Viviamo nell’epoca di Sinner. Avremo il coraggio di rinunciarci quando finirà, ma oggi e ancora per un po’ la fortuna di poterla continuare a respirare

Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

ALTRI ARTICOLI