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Tennis

WIMBLEDON, FUORI COBOLLI E PAOLINI AI QUARTI

Il mercoledì londinese del tennis italiano si apre con l’eliminazione di Jasmine Paolini. La toscana cede in appena 69 minuti contro Marta Kostyuk, con i parziali di 6-3/6-2 a favore della tennista ucraina, numero 13 al mondo, e che raggiunge la seconda semifinale consecutiva dopo quella all’ultimo Roland Garros. Troppa Kostyuk, con un servizio ai limiti della perfezione e un dritto da fondo decisamente in giornata, per una Paolini fallosa e imbrigliata.

Si ferma ai quarti, lato maschile, anche il percorso di Flavio Cobolli, continua, al contrario, la storia incredibile di Arthur Fery. Il ventiquattrenne britannico, numero 114 al mondo.

Primo parziale deciso in volata, con Cobolli che paga i troppi errori gratuiti e Fery che strappa il servizio al decimo gioco chiudendo 6-4. Nel secondo, Cobolli parte bene e prende il break in apertura, Fery, tuttavia, è bravo a tornare in partita e a chiudere 7-4 nel tie decisivo. Nel terzo set la resistenza di Cobolli dura appena tre giochi, Fery gli toglie i primi due turni di servizio e si invola verso una chiusura in scioltezza.

Il britannico, che ora troverà Zverev, diventa la prima wild card dopo 18 anni a raggiungere le semifinali a Wimbledon, ed il primo da quel lontano 2001, e dopo Goran Ivanisevic, a farlo nel tabellone maschile. Venticinque anni fa il croato vinse il torneo più importante al mondo da numero 125.

Oggi, Fery, ha fame di riscrivere la storia.

 

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